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mercoledì, 30 aprile 2008
pianificazione

"Preponderante è il luogo comune che un esperimento sociale, frutto di un pensiero utopico, sia solo un'avventura fallimentare. Ora siamo approdati a uno stadio della società tardo-capitalista nel quale l'idea che un'impresa edilizia produca un miglioramento sociale sia fasulla e controproducente. E' l'ideologia del mercato imperante più che il fallimentyo di un progetto legato a un'idea di società".

Joseph Rykwert, La Repubblica 17 aprile 2008

Postato da: shylock a 14:58 | link | commenti
miscellanea, capitalismi

martedì, 29 aprile 2008
turboconsumo

"Se l'ascesa del capitalismo fu favorita dal declino del feudalesimo, dalla crescita delle città, dalla nascita della borghesia, un insieme di condizioni favorisce oggi il nascere dello spirito commerciale della vita intima: l'indebolimento dell'istituzione famigliare e della chiesa, il rarefarsi della vita comunitaria locale, il declino di tutto ciò che tradizionalmente ha fatto da scudo contro gli aspetti più deleteri del capitalismo".

Marco Belpoliti a proposito di Per amore o per denaro. La commercializzazione della vita intima
La Stampa, 2 aprile 2008

Postato da: shylock a 17:57 | link | commenti (2)
occidentale

lunedì, 25 febbraio 2008

La storiografia ebraica "dopo la Shoah è ripiegata sull'agiografia: parliamo sempre di più di martiri ed eroi. La storia ebraica di ogni epoca è ridotta a storia contemporanea. E se illumini le zone d'ombra, ti accusano di dare armi al nemico antisemita".

Ariel Toaff, intervista a Repubblica, 21 febbraio 2008.

Postato da: shylock a 12:28 | link | commenti (9)

sabato, 27 ottobre 2007
maestri

"Il diritto degli israeliani sulla Palestina, solo gli ebrei ortodossi l'affermano con intransigenza. Questo diritto, fondato su un libro sacro, non ha valore che per quelli che aderiscono alla stessa fede. La vecchia Gerusalemme appartiene alle tre religioni del Libro. La presenza anteriore non consacra i diritti degli ebrei agli occhi dei fedeli di Cristo o di Maometto. Accordando un focolare nazionale agli ebrei di Palestina, gli inglesi, per la penna di Lord Balfour, e in seguito gli americani, disposero di una parte di terra che gli arabi consideravano propria. Il "peccato originale" dello Stato israeliano, agli occhi degli arabi, molti patrioti israeliano lo riconoscono. Il mio amico generale Harkabi scrisse, nel numero speciale di "Temps modernes" dedicato al conflitto arabo-israeliano, che, per disgrazia, gli israeliani non poterono realizzare la loro aspirazione nazionale che a spese della popolazione insediata in Palestina o, per l'esattezza, facendo torto a questa popolazione. Le controversie sulle colpe - i palestinesi sono stati scacciati, dicono gli uni, sono fuggiti su istigazione dei loro capi, con la speranza di ritornar da padroni, dicono gli altri - hanno poca importanza. Tutte le tesi comportano una dose di verità. La realtà è che gli israeliani hanno riconquistato una terra in cui son sempre vissuti degli ebrei, ma in cui, all'indomani della Prima Guerra, vivevano più arabi che ebrei".

Raymond Aron, Memorie, 1980, p. 516.


D'accordo, i tempi sono cambiati. E' vero, Raymond Aron può anche avere torto. Ma pensare che un maestro della ragione liberale e conservatrice, ebreo francese, abbia una tale autonomia di pensiero e lucidità di analisi fa rabbrividire al confronto coi tanti suoi epigoni pronti ad idolatrarlo per la sua strenua denuncia dei mali del comunismo, delle vacuità sessantottine, ma poi maestri di banalità geopolitiche e di scontatezze concettuali. E non è un caso che mentre Aron, quasi solo, si faceva baluardo dell'occidente chi oggi lo difende strumentalmente fosse dall'altra parte della barricata, ad alimentare il conformismo di sinistra.

Postato da: shylock a 14:21 | link | commenti (2)
israeliani, palestinesi, occidentale

mercoledì, 24 ottobre 2007

Su questo blog si va pazzi per i complotti. E dove non si riesce a smascherare la teorica del complotto, ci lasciamo cullare volentieri dalle sue irragionevoli ragioni. Ad esempio, cosa avrà portato Fabio Mini, valente e analitico generale dell'esercito italiano, a scrivere questa allusiva chiusa ad un suo articolo sul mestiere del mercenario?:

"Mentre i poveracci senza lavoro e senza scrupoli cercano ingaggi che li salvino dai debiti e dalla noia, i ragazzini più assidui delle sale giochi e delle playstation sono tragicamente attratti dalla violenza e dalla potenza delle armi con le quali giocano e ammazzano (per gioco?). Il videogioco, da parte sua, promette e trasmette emozioni violente, massiccia interazione con l'ambiente, flessibilità e potenza di fuoco illimitata.  (...) Le industrie di videogiochi e quelle televisive e cinematografiche di rete o senza rete hanno già cominciato la loro guerra psicologica e stanno addestrando al "fai da te" del'odio e della violenza mercenaria i nostri figli e nipotini. Così, per divertimento. Forse".

da Repubblica, 19 ottobre 2007, p. 45.

Postato da: shylock a 11:13 | link | commenti (2)
occidentale, complotti

giovedì, 18 ottobre 2007

Ma se, come ha detto Luciano Canfora questa sera ad 8 e mezzo, "il PD potrebbe essere un'ennesima isomorfosi del vecchio PCI", allora ha ragione Berlusconi quando sostiene che sempre comunisti sono?

Postato da: shylock a 21:42 | link | commenti (1)
relitti della storia, democratica


 "Dove sta scritto che tutti devono fare il liceo? Perché iscriversi all'università, quando sappiamo che molti non ce la fanno? Il prossimo obiettivo è far capire agli italiani che fare il falegname può essere un mestiere meraviglioso. Tutti devono studiare fino a 16 anni, poi però le strade possono anche dividersi".

Paola Mastrocola, Panorama n. 38 - 2007

Postato da: shylock a 15:00 | link | commenti (1)
miscellanea

martedì, 16 ottobre 2007

"Ci sbagliamo se crediamo che la pace si possa ottnere attaverso il dialogo e la sola buona volontà. Per essere credibili bisogna essere temuti. Per essere temuti, bisogna mostrarsi capaci di infliggere a un potenziale aggressore danni irreparabili. Convincere i nostri concittadini che è ormai venuto il tempo per il Vecchio mondo di prendere in mano il proprio destino e creare un esercito forte capace di assicurare la sua difesa senza dover chiedere aiuto al lontano padrino, costituirebbe, senza dubbio, una vera e propria rivoluzione culturale".

Pascal Bruckner, Domenica del Sole 24 Ore, 14 ottobre 2007

Postato da: shylock a 00:39 | link | commenti

lunedì, 17 settembre 2007
giornalisti tra le nuvole

Su Queer di ieri, supplemento domenicale di Liberazione, il comitato Coi piedi per terra, nato per contrastare la costruzione di un nuovo aeroporto a Viterbo, il gruppo dei cittadini "contro" viene empaticamente presentato come una cellula romantica e ribelle che denuncia i danni della mancata partecipazione alle scelte urbanistiche, le ricadute sulla salute di ogni intervento sull'ambiente, addirittura l'impossibilità di guardare il cielo stellato. Il comitato, però, ha le idee molto più chiare di come certi giornalisti fantarivoluzionari li vorrebbe ritrarre, e denuncia chiaramente quella che è un'insensatezza infrastrutturale, un favore agli speculatori cementizi, un'ennesima prova di come il mercato del low cost sia un mercato truccato: si vola a basso prezzo solo perché le amministrazioni locali finanziano profumatamente i voli coi soldi dei contribuenti.

Postato da: shylock a 19:35 | link | commenti
capitalismi, la meglio italia, eco-logica

domenica, 16 settembre 2007

"In un esame all'Università di Roma, una studentessa, davanti alla domanda dell'esaminatore di indicare qualche titolo della bibliografia di Manzoni, ha dato una risposta stupefacente: "La bibliografia di Manzoni non esiste". Il professore, stupito, le ha chiesto di spiegarsi meglio. E lei indicando la pagina del libro sul quale aveva studiato, ha letto ad alta voce la definizione: "bibliografia sterminata." Intendendo con questa parola che la bibliografia era stata soppressa, distrutta, annientata".

da Panorama, n. 38 - 2007, p. 30.

Postato da: shylock a 14:36 | link | commenti (1)
stupidario